Arcevia, montagna di mare

Conoscere Arcevia significa addentrarsi nelle vicende della preistoria e della storia antica visto che costituisce una delle zone più ricche, dal punto di vista archeologico, dell’intera regione.

Comune delle Marche, si espande su un territorio di 126 Kmq, diviso in 18 frazioni, di cui 9 sono castelli di epoca altomedioevale, ricchi di Arte e Storia sapientemente conservata. 

Ad Arcevia è possibile respirare “un’aria marina di montagna”: a 600 metri sul mar, immersa in una pineta da cui è possibile scrutare il mare Adriatico in lontananza.

Weekend di febbraio e marzo:

https://www.turismodelgusto.com/eventi/manifestazioni/nei-week-end-di-febbraio-e-marzo-ad-arcevia-si-va-a-polenta/

“Dominatrice del territorio” dall’alto, ha ospitato famiglie nobiliari e grandi artisti nazionali e internazionali: dal Signorelli, al della Robbia, fino al suo compaesano pittore Ramazzani e scultori del 900 di fama mondiale come il Mannucci.

Territorio variegato e ricco di prodotti enogastronomici che hanno letteralmente fatto il giro del mondo; come la sua polenta che dal Jappone, passando per il Canada, ad oggi è arrivata qui a Dubai, in occasione dell’ EXPO 2020.

Città custode della bio diversità delle Marche, tra olio, verdicchio e zafferano e di manifestazioni come “Una domenica a Polenta” che nell’ultima edizione ha visto presenti ben 10.000 commensali.

Viaggiate con la fantasia e con il cuore, attraverso i 9 castelli del borgo medioevale e se potete, chiudete gli occhi e respirate l’aria di mare che arriva fino alla montagna.

Corinaldo, città palcoscenico

Corinaldo, borgo antico del 400, circondato da un chilometro di mura intatte e tra le meglio conservate delle Marche, nel corso dei Secoli XVI e XVII si ingentilisce nelle forme architettoniche e nel costume, avvalendosi dell’opera e dell’ingegno di celeberrimi artisti.

Quì le famiglie nobili erigono le proprie dimore, segno di un accresciuto e diffuso benessere, con il nuceo fortificato che si amplia in aniera considerevole attorno alla originale scalinata che collega la periferia alla piazza principale, cuore pulsante di una comunità coesa e produttiva.

Si sviluppano le arti e i mestieri; si stringono nuovi rapporti economici, politici e culturali con le comunità di altre città e stati limitrofi.

https://ecobnb.it/itinerari/corinaldo-mondavio-e-mondolfo-in-bici 

La conservazione scrupolosa negli anni e nei secoli del patrimonio immobile nel suo complesso, fa sì che ancora oggi, si possa respirare una sorta di “antico colore del tempo”, affinandosi questo sentimento nelle parole di un’anima eletta di Corinaldo, Mario Carafòli: gionnalista, fotografo, scrittore, spirito arguto e innamorato di questo luogo di cui parlò e raccontò in tanti suoi scritti.

Città natale di Maria Goretti, bambina martire che perdonò chi la uccise nel tentativo di abusarne, santa dal culto universalmente riconosciuto, ma anche borgo dalle mille, uniche, irripetibili suggestioni, alcune delle quali anche particolarmente intriganti come quella che dipinge i corinaldesi “matti”, nel senso di persone astute, scaltre come poche altre, irriverenti e soprattutto bontemponi. 

Ma Corinaldo, fornita di un sistema ricettivo diversificato e all’avanguardia, immersa in un paesaggio fabulistico, incontaminato e accreditato luogo d’arte e fede, è anche eccellenza europea ad alta vocazione turistica, nonché Bandiera arancione del Touring club, tra i borghi più belli d’Italia dell’ANCI, paese ciclabile e amico del turismo itinerante. Dove iniziative di carattere storico – culturale si susseguono ininterrottamente nel corso del’anno, con la stagione di prosa professionista, la storica rievocazione della polenta del pozzo e Halloween, premi e concorsi, eventi sportivi di primo piano.

https://www.destinazionemarche.it/corinaldo-itinerario/ 

Con i suoi musei e le innumerevoli bellezze architettoniche – archeologiche esaltate dall’originale Archeodanza della G.D.O. – E.Sperimenti Dance Company che, qui in residenza creativa stabile dal 2012, ha fatto del borgo un unicum nel centro Italia e vera e propria Città Palcoscenico.

Come nelle poetiche espressioni dell’operatore culturale che per oltre un trentennio si è speso a favore della crescita di Corinaldo in ambito culturale e artistico, fino ai nostri giorni:

 

“Corinaldo, città palcoscenico:

lo spettacolo di ogni giorno” 

è il disvelamento di una realtà ignorata dall’abitudine 

o non ancora conosciuta dal visitatore distratto

o dal turista occasionale;

è la messa in scena di ciò che è autentico e vero,

perché Corinaldo è così: 

bella, fascinosa, misteriosa,

un po’ ritrosa e vitalissima.

Emblema della femme fatale, 

nell’abbraccio della quale è un’avventura perdersi

per risvegliarsi, come d’incanto,

nel Paese più bello del Mondo.

Borgo d’Italia, 

eccellenza europea per il turismo sostenibile

e la qualità della vita, 

dove ogni giorno, 

da sempre, 

si replica lo spettacolo delle sue innumerevoli bellezze, 

nell’infinito svolgersi del tempo. 

Questo è in inverno,

questo è d’estate 

quando l’ultimo sole,

staffetta dell’imminente astro lunare,

tramonta in quinta e si accendono le luci della ribalta.

E lo spettacolo a Corinaldo, 

che è Corinaldo,

inizia e prosegue in un concerto,

uno spettacolo di teatro o di musica, 

una mostra, 

una visita al centro storico e al territorio.

E così, 

inaspettatamente e piacevolmente,

diventiamo tutti protagonisti 

(magari per un solo attimo) 

di un’emozione unica al centro del mondo. 

E ci sentiamo bene, in armonia 

con le persone e le cose di una storia infinita 

che appartiene a tutti.

 

Paolo Pirani , 2019

https://www.corinaldoturismo.it/

Offida, un borgo da visitare

Come un gioiello nascosto tra le colline del Piceno, che si distingue per la sua curiosa posizione geografica su di uno sperone roccioso, tagliato dal torrente Lama affluente del Tronto.

La cittadina marchigiana, conosciuta come il paese del sorriso, del merletto e, soprattutto, del Carnevale vanta una ricchezza di tradizioni, storia e folklore che la rendono sicuramente degna di una visita.

Grandissima ospitalità, panorami incantevoli, cultura enogastronomica, artigianato, architetture turistiche museali ed il Carnevale che ad Offida è vissuto come un rito, contraddistinto da tradizioni particolari che, restano salde nella volontà di chi vuole interpretarne l’eccezionalità.

 https://www.comune.offida.ap.it/ 

Tra le architetture museali/turistiche si distinguono il teatro Serprente Aureo (http://www.turismoffida.com/it/teatro-serpente-aureo.html ), la chiesa di S.Maria Della Rocca (http://www.turismoffida.com/it/santa-maria-della-rocca.html ) e il Museo del Merletto (http://www.turismoffida.com/it/museo-del-merletto.html ).

Il merletto a Tombolo fa parte della tradizione popolare di Offida. L’arte del merletto a tombolo ancora oggi viene tramandata di madre in figlia.

Visitando la città d’estate è possibile imbattersi nelle donne offidane impegnate nel lavoro del merletto a tombolo davanti l’uscio della propria abitazione.

Una tradizione tipicamente femminile, che risale al 1400 e solo nel XVII secolo si diffonde fra le comunità religiose e le famiglie aristocratiche.

Il museo del merletto a tombolo si trova all’interno dell’ottocentesco palazzo De Castellotti dal 1998 costruendo un vero e proprio polo culturale.

Una delle più grandi tradizioni che da secoli distinguono il borgo di Offida e che ad oggi le ha consentito di essere riconosciuta come una delle eccellenze del territorio e della tradizione Marchigiana, diventandone una vetrina all’Expo di Dubai.

https://www.destinazionemarche.it/10-cose-da-fare-e-vedere-a-offida/ 

Tra pizzi e merletti, tra le risate del carnevale e i meravigliosi palazzi, vi invitiamo ad una traversata virtuale tra Paesi diversi, alla scoperta della poetica e tradizione offidienze.