Alessandro Moscatelli

Alessandro Moscatelli, laureato in lettere, specializzato in Storia dell’Arte. Da sempre appassionato di arte nelle sue molteplici sfaccettature, realizza organizza e diffonde nel territorio iniziative di carattere culturale. Ama tutti i progetti che permettano alle arti di dialogare tra loro, per questo motivo da alcuni anni promuove spettacoli di musica e poesia, conferenze, mostre ed eventi culturali. Ha collaborato con i Comuni di Jesi, Senigallia, Corinaldo e Trecastelli. Per il Comune di Jesi da sei anni é ideatore e condirettore artistico del Festival di poesia Similitudini che si svolge alla Biblioteca Planettiana.
Collabora con la Scuola di Musica Bettino Padovano e con la Fondazione Gabbiano di Senigallia. Per la Fondazione cura dal 2016 una rubrica di poesia (La poesia è dei poveri) che va in onda con cadenza settimanale sulle frequenze di Radio Duomo e che ha superato le 120 puntate.
Ha svolto in numerosi eventi il ruolo di presentatore tra i quali si ricorda la Maratona Bach e altri eventi organizzati da enti comunali e sovracomunali.

Produzioni

CORPI E NOTE: CONCERTO DI ARMONIE

Live jam session tra la pianista Maricò Pepi e Performers della
Compagnia.

Corpi Ritrovati nel 2021, ora il 2022 ha come protagonista Il Corpo che si trasforma, prende vita, supera i confini.
E’ ancora l’uomo con le sue emozioni e con i suoi vissuti, il centro
dell’attenzione di questo programma che vuole far dialogare pubblico ed artisti
come mai prima e lo fa utilizzando diversi linguaggi espressivi ed il filo
conduttore della gestualità, del movimento, del corpo che esprime le parole
che ascolta, la musica che lo fa vibrare, la percussione che lo esalta.

Grazie alla drammaturgia di Alessandro Moscatelli, al talento di Maricò Pepi, al
coinvolgimento totale dei performers e danzatori, artigiani del corpo che essi
plasmano e modificano per farne emozioni questo spettacolo ‘rischia’
di mettere d’accordo generazioni e gusti, nel coniugare tradizione e
innovazione, interagendo ironicamente con i presenti, stimolando un dialogo di
condivisione di cui sentiamo tutti l’esigenza.